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Visite alla Cappella Ridolfi Zanchini
venerdì 29 giugno

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Ogni palazzo gentilizio fiorentino ebbe in antico la sua cappella privata, luogo di raccolta e devozione, dove si celebravano i riti religiosi intimamente connessi alla spiritualità delle famiglie e spesso vi venivano conservate le reliquie preziose che costituivano uno dei vanti delle più celebri casate cittadine. Il palazzo in questione, fatto costruire alla fine del Cinquecento da Giovan Battista Zanchini in via Maggio, non fa eccezione in questo senso e custodisce un piccolo ma interessante oratorio, ricco di pitture e stucchi, in un contesto che risulta sicuramente tra i più interessanti del tardo Manierismo fiorentino, restaurato tra il 2001 e il 2006 dagli studenti del corso di Restauro affreschi e pitture murali dell’Istituto per l’Arte e il Restauro Palazzo Spinelli.


Il progetto del palazzo è attribuito a Santi di Tito, uno dei più significativi artisti attivi a Firenze in epoca di Controriforma, ritenuto in anni passati anche l’autore del contesto decorativo della cappella, successivamente, in modo più verosimile e interessante, riconosciuto, invece, nel suo allievo Agostino Ciampelli (come sostenuto da Litta Medri). A conclusione dell’ultimo intervento di restauro, è stato stabilito un più stretto legame stilistico con le opere di un altro discepolo del Titi, Benedetto Veli (come sostenuto da Alessandro Nesi).


La cappella, attualmente ufficio della Presidenza dell’Istituto, è dedicata a San Giovanni Battista, patrono di Firenze. Tale intitolazione giustifica, dunque, parte dei soggetti degli affreschi, anche se l’iconografia dell’insieme è più complessa e include sia una celebrazione dinastica della famiglia Zanchini da Castiglionchio, sia un riferimento al dibattito sul sacrificio di Cristo per la salvezza del genere umano, molto sentito nel corso del Cinquecento, soprattutto in concomitanza del Concilio di Trento. La sequenza decorativa inizia idealmente al centro del soffitto con la rievocazione della creazione e della nascita del genere umano, con una precisa e significativa allusione al Peccato Originale e alle sue conseguenze, mentre sulle pareti si dipana la vicenda di san Giovanni Battista.


Le visite alla cappella saranno a cura della prof.ssa Eleonora Pecchioli.




Visite guidate alla Cappella

dedicata a San Giovanni Battista


Affreschi di Santi di Tito


Palazzo Ridolfi Zanchini,

Via Maggio 13


Venerdì 29 giugno

15:30-16:15  &  16:15-17:00


A cura di


Istituto per l'Arte e il Restauro


in collaborazione con


Associazione Via Maggio

photo by Tethys Gallery

Each of the ancient Florentine buildings had its own private chapel, a devotional place, where noble people belonging to the family used to celebrate their spiritual votes and their prayers. It was also a place in which collecting the most sacred family relics. The building Zanchini-Ridolfi, was built at the end of the 16th century by Giovan Battista Zanchini in via Maggio; it has a small but very fascinating chapel, rich of paintings and stuccoes, in a context which can be surely be considered as one of the more interesting and charming of the Florentine Mannerism. It has been restored between the years 2001 and 2006 by the students of the course of restoration of frescoes and mural paintings of the Istituto per l’Arte e il Restauro Palazzo Spinelli.


The project of the buildings is attributed to Santi di Tito, one of the most significant artist of the time, who is probably one of the artists who painted the decorative frescoes of the chapel, together with one of his followers Agostino Ciampelli (as believed by Litta Medri). At the end of the restoration works it was recognised another, probably stronger stylistic liaison with another follower of the Titi, Benedetto Veli (as believed by Alessandro Nesi).


The chapel, which is currently the seat of the Institute President office, is dedicated to St. John the Baptist, patron saint of Florence. This fact is justified by the iconography of the frescoes which is very complex and which includes also a dynastic celebration of the noble family Zanchini da Castiglionchio. The decorative sequence includes a reference to the 16th century debate on Christ sacrifice for the salvation of mankind, an argument very popular at the time of the Council of Trent. The decorative sequence start from the centre of the ceiling with the representation of the creation of man, with a clear reference to the Original Sin and to all of its consequences while on the lateral walls the artists depicted the history of St. John the Baptist.


Visite a cura della prof.ssa Eleonora Pecchioli.



The participation to all the programmed events is free of charge and is reserved to a maximum of 20 people.

For reservations: Didactic Secretariat , Tel. 055 213086 – 282951


© John Hoenig 2012